LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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Suicidio
NARRATIVA - NOVEMBRE 2008

Un giorno, del tutto inspiegabilmente, un ragazzo di venticinque anni si suicida con un colpo d'arma da fuoco alla testa. Esce di casa in tenuta da tennis insieme a sua moglie; poi le dice che ha dimenticato la racchetta. Torna a prenderla, ma, anziché andare verso l'armadio, va nella tavernetta e compie l'estremo gesto. L'autore era suo amico e, dopo ...

Un giorno, del tutto inspiegabilmente, un ragazzo di venticinque anni si suicida con un colpo d'arma da fuoco alla testa. Esce di casa in tenuta da tennis insieme a sua moglie; poi le dice che ha dimenticato la racchetta. Torna a prenderla, ma, anziché andare verso l'armadio, va nella tavernetta e compie l'estremo gesto. L'autore era suo amico e, dopo oltre vent'anni, sente il bisogno di raccogliere tutte le tracce che egli aveva lasciato, di raccontarne la storia, entrando nella sua mente per scovarne tutte le assurde, illogiche motivazioni. Tre giorni dopo aver consegnato questo racconto all'editore, anche Edouard Levé compie lo stesso gesto. Senza spiegazioni - se non quelle di questo libro - Levé si toglie la vita. Il racconto era un testamento, un avviso, una giustificazione, o l'ultima disperata riflessione sulla vita di chi non trova più ragioni per onorarla?