LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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Il viaggio notturno del Profeta
NARRATIVA ORIENTALE - OTTOBRE 2008

In una fredda sera d’autunno, Dante Alighieri – in esilio a Verona – riceve la visita di un vecchio frate, che gli consegna la traduzione di un testo arabo del vii secolo; in esso si racconta della ascesa notturna al Settimo Cielo del profeta Maometto. La lettura della pergamena e un sogno avvenuto la notte stessa porteranno il Sommo Poeta ...

In una fredda sera d’autunno, Dante Alighieri – in esilio a Verona – riceve la visita di un vecchio frate, che gli consegna la traduzione di un testo arabo del vii secolo; in esso si racconta della ascesa notturna al Settimo Cielo del profeta Maometto. La lettura della pergamena e un sogno avvenuto la notte stessa porteranno il Sommo Poeta sulle tracce di verità nascoste, mai prima venute alla luce. L’avvincente intreccio di questo romanzo svela un mistero irrisolto della storia della letteratura, che per secoli è stato il cruccio di molti studiosi: per quale motivo Dante, estimatore di Averroè, dei pensatori mussulmani e della cultura arabo-islamica, mise il Profeta nell’Inferno della sua Commedia? Nel XXVIII canto, si descrivono le orrende pene che soffrono i seminatori di discordie e, fra di loro, assume una particolare forza la figura di Maometto, definito «seminator di scandalo e di scisma.» Esistono molte teorie al riguardo – fra cui quella che Dante temesse per sé l’accusa di eresia – ma la chiave più importante per decifrare l’enigma è la Scala di Maometto, testo del vii secolo, redatto da Abdallah Ibn al-Abbàs, nipote del Profeta, che viene per la prima volta tradotto integralmente dall’arabo in italiano in quest’avventura affascinante e densa di colpi di scena.