LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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Fratello sto morendo
NARRATIVA DRAMMATICA - SETTEMBRE 2008

Secondo un proverbio haitiano, quando ti prendi cura dei figli altrui devi lavarli solo per metà. Come a dire: non amarli con tutto te stesso, perché nel loro cuore non ci sarà mai spazio solo per te. Quando Edwidge Danticat aveva dodici anni, il suo cuore era diviso tra due padri: quello vero, emigrato negli Stati Uniti quando lei era molto piccola, e lo zio paterno...

Secondo un proverbio haitiano, quando ti prendi cura dei figli altrui devi lavarli solo per metà. Come a dire: non amarli con tutto te stesso, perché nel loro cuore non ci sarà mai spazio solo per te. Quando Edwidge Danticat aveva dodici anni, il suo cuore era diviso tra due padri: quello vero, emigrato negli Stati Uniti quando lei era molto piccola, e lo zio paterno, che l’aveva cresciuta nel frattempo, ad Haiti. Il giorno in cui riuscì finalmente a ricongiungersi ai genitori, la gioia provata nel riabbracciare il primo padre non fu più grande del dolore provato nel dire addio al secondo. Del resto, di suo padre Mira, non ricordava molto, lo conosceva più che altro tramite le sue lettere concise, incapaci di rendere fedelmente le sue emozioni. In quegli anni, era stato zio Joseph a comprarle le granite al cocco e a regalarle i libri preferiti; erano i suoi gesti che lei sapeva interpretare al volo, dopo che una grave malattia l’aveva privato della voce. A distanza di vent’anni, l’autrice deve affrontare un nuovo addio: duplice e definitivo. A suo padre viene comunicata una diagnosi inesorabile. Mentre lo zio, sfuggito per un soffio alla guerriglia haitiana, resta vittima delle leggi ostili a coloro che cercano una nuova vita negli Stati Uniti. Lo stesso anno, Edwidge diventa madre per la prima volta. In quell’anno così particolare, in cui la vita e la morte si intrecciano tanto profondamente nel suo privato, la scrittrice decide di raccontare la storia della sua famiglia. È al padre e allo zio, in primo luogo, che Edwidge presta la sua voce, restituendo forma di parole al legame che li ha uniti nonostante la lunga distanza. Attraverso un lessico familiare che si fa universale, Edwidge Danticat compie un atto d’amore di cui ognuno di noi vorrebbe essere capace nei confronti di coloro che portiamo nel cuore.