LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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SIAMO PALERMO

Siamo palermo: ovvero siamo fatti della stessa pasta di cui è fatta questa città. Simonetta agnello hornby e mimmo cuticchio si sono incontrati in anni recenti, ne è nata un'amicizia, ne è nata un'intesa che ha destato la visione a due voci di palermo, capitale italiana della cultura 2018. Simonetta e mimmo raccontano e si raccontano, obbedendo al fascinoso labirinto che storia e memoria disegnano per loro. Ecco allora la palermo della guerra, la palermo vista dal mare e attraverso le trasparenze delle acque dolci che ancora la attraversavano, la palermo della ricostruzione selvaggia, la palermo dei morti per mafia. Ecco i vicoli della "munnizza", i palazzi nobiliari, le statue del serpotta, magnifiche e sensuali, le prostitute (la bionda nicoletta che faceva sollevare le pietre sulle quali camminava), il cuntista che fa...

Siamo palermo: ovvero siamo fatti della stessa pasta di cui è fatta questa città. Simonetta agnello hornby e mimmo cuticchio si sono incontrati in anni recenti, ne è nata un'amicizia, ne è nata un'intesa che ha destato la visione a due voci di palermo, capitale italiana della cultura 2018. Simonetta e mimmo raccontano e si raccontano, obbedendo al fascinoso labirinto che storia e memoria disegnano per loro. Ecco allora la palermo della guerra, la palermo vista dal mare e attraverso le trasparenze delle acque dolci che ancora la attraversavano, la palermo della ricostruzione selvaggia, la palermo dei morti per mafia. Ecco i vicoli della "munnizza", i palazzi nobiliari, le statue del serpotta, magnifiche e sensuali, le prostitute (la bionda nicoletta che faceva sollevare le pietre sulle quali camminava), il cuntista che fa roteare la spada per impressionare il pubblico, le grandi figure della chiesa che si sono schierate con i poveri e contro la mafia, le atmosfere di sangue degli anni novanta, lo spasimo e palazzo butera, palazzo branciforte, l'arte e le isole pedonali. Simonetta e mimmo evocano una città che guarda all'europa, non solo in ragione della sua bellezza e delle sue contraddizioni, ma anche per il desiderio di futuro che vengono esprimendo le istituzioni e le nuove generazioni.