LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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PAOLO BORSELLINO, ESSENDO STATO

In "paolo borsellino essendo stato", ruggero cappuccio si concentra sull'ultimo secondo di vita del magistrato palermitano. In questo infuocato residuo di tempo, borsellino dubita di essere ancora vivo e suppone di essere già morto. Rivive così la sua esistenza dall'angolazione del trapasso raggiungendo una lancinante lucidità: l'amore per la sua terra, per la moglie, la madre, i figli, insieme alla lotta contro la mafia e lo stato deviato sono sottoposti a un luminoso processo interiore che libera parole di straordinaria energia umana e civile...

In "paolo borsellino essendo stato", ruggero cappuccio si concentra sull'ultimo secondo di vita del magistrato palermitano. In questo infuocato residuo di tempo, borsellino dubita di essere ancora vivo e suppone di essere già morto. Rivive così la sua esistenza dall'angolazione del trapasso raggiungendo una lancinante lucidità: l'amore per la sua terra, per la moglie, la madre, i figli, insieme alla lotta contro la mafia e lo stato deviato sono sottoposti a un luminoso processo interiore che libera parole di straordinaria energia umana e civile. La nascita del testo fu accompagnata dall'entusiasmo di agnese borsellino, che nel 2004 dichiarò pubblicamente come nelle parole di cappuccio si concretizzasse la resurrezione spirituale di suo marito. "essendo stato" diventa così una messinscena che da quindici anni attraversa i più prestigiosi teatri italiani. La scrittura di cappuccio viene richiesta da gruppi di magistrati di milano, trieste, salerno e recitata in numerose letture pubbliche. Nel 2016 "essendo stato" è andato in onda su rai uno e rai storia in forma di docu-film per l'interpretazione e la regia dello stesso cappuccio. Il testo è arricchito dalla deposizione che borsellino fornì dinanzi al consiglio superiore della magistratura il 31 luglio 1988. In quell'occasione il giudice era stato convocato con la minaccia di provvedimenti disciplinari per le dichiarazioni pubbliche da lui rilasciate in relazione all'inefficacia dell'azione di contrasto che lo stato avrebbe dovuto svolgere contro la mafia. Secretata per ventiquattro anni, l'autorizzazione a rendere pubblica l'audizione viene finalmente concessa su richiesta di cappuccio: gli italiani potranno così leggere le parole che borsellino pronunciò in un'atmosfera tesissima, parlando per quattro ore della solitudine del suo lavoro, dell'immobilismo e dell'ostruzionismo che lo accerchiarono.