LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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LA TUA VITA E LA MIA

Ex giornalista di successo e vedova solitaria nella sua amata stoccolma, märit si trova costretta a tornare a norrköping, nella casa d'infanzia di cui non sente nostalgia, per festeggiare insieme al suo gemello jonas il settantesimo compleanno. Un impulso irresistibile durante il viaggio in treno la spinge a scendere a lund, dove non mette piede da cinquant'anni, e a cercare la tomba dei «malati» di vipeholm, il grande manicomio in cui finì suo fratello maggiore lars. Lars-lo-svitato, lo sgorbio, come lo chiamavano tutti: di colpo miri non può più trattenere i ricordi e le domande rimaste senza risposta fin da quel tragico giorno in cui sua madre morì, quando lei era appena quattordicenne, e il fratellone che era sempre stato con loro venne fatto sparire...

Ex giornalista di successo e vedova solitaria nella sua amata stoccolma, märit si trova costretta a tornare a norrköping, nella casa d'infanzia di cui non sente nostalgia, per festeggiare insieme al suo gemello jonas il settantesimo compleanno. Un impulso irresistibile durante il viaggio in treno la spinge a scendere a lund, dove non mette piede da cinquant'anni, e a cercare la tomba dei «malati» di vipeholm, il grande manicomio in cui finì suo fratello maggiore lars. Lars-lo-svitato, lo sgorbio, come lo chiamavano tutti: di colpo miri non può più trattenere i ricordi e le domande rimaste senza risposta fin da quel tragico giorno in cui sua madre morì, quando lei era appena quattordicenne, e il fratellone che era sempre stato con loro venne fatto sparire. Perché märit non riesce ancora a dimenticare, o addirittura a fingere che niente sia successo come tutti a casa hanno sempre fatto? Cosa accadde veramente in quel lontano 1962, quando lei entrò a vipeholm e scoprì ciò che vi avveniva, domandandosi chi ne portava davvero la colpa, senza poter opporre altro che rabbia e vendetta al muro di solitudine che separava ogni membro della sua famiglia? Con il suo occhio clinico e ipersensibile alle sottili crepe nell'edificio della società svedese, e con la capacità di calarci nei percorsi ad alta tensione emotiva dei suoi personaggi, majgull axelsson indaga la fragilità dei legami famigliari in un paese rigorosamente improntato all'emancipazione dell'individuo. E attraverso la ricerca di verità della sua protagonista affronta un tabù della socialdemocrazia scandinava, risalendo all'epoca della sua fioritura come modello di uguaglianza e solidarietà sociale per dare voce a coloro che ne furono tagliati fuori, privati perfino dei diritti umani.