LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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ITALIANI BRAVA GENTE... MA NON E' VERO!

"qui da noi, da sempre, c'è un'abitudine radicata profondamente nella nostra cultura: non si dice mai la verità, soprattutto quando si parla di sé. La frase 'vede, io sono un uomo fondamentalmente buono' va così tradotta: 'io sono una carogna, ho subìto troppe umiliazioni nella vita, sono capace di scrivere lettere anonime, delazioni e, spesso, ho pagato degli iettatori professionisti per nuocere ai miei amici più cari'." il libro inedito di un maestro dell'umorismo italiano, uno scanzonato e spietato ritratto dei vizi e delle supposte virtù italiche. Ritrovato dai figli nell'archivio di famiglia e presentato per la prima volta ai lettori, "italiani brava gente... Ma non è vero!" è il racconto satirico di come siamo...

"qui da noi, da sempre, c'è un'abitudine radicata profondamente nella nostra cultura: non si dice mai la verità, soprattutto quando si parla di sé. La frase 'vede, io sono un uomo fondamentalmente buono' va così tradotta: 'io sono una carogna, ho subìto troppe umiliazioni nella vita, sono capace di scrivere lettere anonime, delazioni e, spesso, ho pagato degli iettatori professionisti per nuocere ai miei amici più cari'." il libro inedito di un maestro dell'umorismo italiano, uno scanzonato e spietato ritratto dei vizi e delle supposte virtù italiche. Ritrovato dai figli nell'archivio di famiglia e presentato per la prima volta ai lettori, "italiani brava gente... Ma non è vero!" è il racconto satirico di come siamo e di come vorremmo essere. Una galleria di luoghi comuni - dall'ipocondria alla politica, dal sesso alla cronaca, dalla tv all'ossessione per le nuove tecnologie - in cui fa capolino un tema ricorrente, che è (forse) la nostra condanna: la vanità degli italiani. Tra le pagine di questo libro si ride e si riflette, talvolta con amarezza, ma, come accade con i grandi umoristi, ogni stoccata coglie perfettamente nel segno. Prefazione e postfazione del ragionier ugo fantozzi.