LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


CONTATTI
SERVIZI
STORIA
NOVITÀ
HOME
IN

Sopprimere, ovvero recidere ogni legame con l'altro per volontà personale e annientare il suo cuore attraverso l'indifferenza, l'abbandono, la fuga e quant'altro. È il tema che ossessiona da qualche tempo la scrittrice suzuki tamaki, al punto tale da farne l'oggetto del romanzo che ha in animo di scrivere, intitolato l'indecenza. L'ossessione le è sorta il fatidico giorno in cui ha aperto le pagine de "l'innocenza", un romanzo degli anni cinquanta in cui il celebre autore, midorikawa mikio, narra con disarmante sincerità di x, la sua amante, e la ritrae come l'origine di tutti i mali della sua famiglia, colei che ha fatto si che chiyoko, sua moglie, si perdesse totalmente nei meandri bui della follia a causa della sua violenta gelosia. Quando si imbatte in alcune vecchie immagini di midorikawa in compagnia di una ragazza, ishikawa motoko, credendo di poter dare un nome alla misteriosa x de "l'innocenza", tamaki si ritrova al cospetto...

Sopprimere, ovvero recidere ogni legame con l'altro per volontà personale e annientare il suo cuore attraverso l'indifferenza, l'abbandono, la fuga e quant'altro. È il tema che ossessiona da qualche tempo la scrittrice suzuki tamaki, al punto tale da farne l'oggetto del romanzo che ha in animo di scrivere, intitolato l'indecenza. L'ossessione le è sorta il fatidico giorno in cui ha aperto le pagine de "l'innocenza", un romanzo degli anni cinquanta in cui il celebre autore, midorikawa mikio, narra con disarmante sincerità di x, la sua amante, e la ritrae come l'origine di tutti i mali della sua famiglia, colei che ha fatto si che chiyoko, sua moglie, si perdesse totalmente nei meandri bui della follia a causa della sua violenta gelosia. Quando si imbatte in alcune vecchie immagini di midorikawa in compagnia di una ragazza, ishikawa motoko, credendo di poter dare un nome alla misteriosa x de "l'innocenza", tamaki si ritrova al cospetto della donna, ormai sessantaquattrenne. Pelle luminosa, guance rosee e neanche l'ombra di una ruga intorno agli occhi, motoko ha un volto da eterna ragazza cosi bello e irreale da sembrare un essere venuto da un altro mondo. La sua confessione sgomenta tamaki: midorikawa l'ha sedotta che era appena una graziosa e incantevole fanciulla, ha piantato le tende in casa sua per ben sei anni esasperando il suo desiderio, poi quando lei è cresciuta l'ha abbandonata, imprigionandola per sempre nella sua verginità. Ishikawa motoko non può dunque essere x. La ricerca di suzuki tamaki sembra a un punto morto. Chi è quella donna senza volto e senza nome diventata famosa grazie a un romanzo, ma evanescente come un fantasma? E, soprattutto, chi è davvero midorikawa mikio? Un essere estremamente egocentrico che annienta il cuore degli altri? Un uomo crudele e spregevole che recide i suoi legami con studiata indifferenza?