LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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Zero il robot
NARRATIVA PER BAMBINI - MAGGIO 2008

I robot non sono quei pupazzi metallici, tendenzialmente violenti, con le antenne, che aggrediscono gli uomini cattivi. I robot stanno in un mondo che non è né di qua né di là del mondo vero, ma a metà, come le persone eccezionali, che sanno stare a metà, tra fantasia e conoscenza, genio e modestia (come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack, dice Aldo Nove)...

I robot non sono quei pupazzi metallici, tendenzialmente violenti, con le antenne, che aggrediscono gli uomini cattivi. I robot stanno in un mondo che non è né di qua né di là del mondo vero, ma a metà, come le persone eccezionali, che sanno stare a metà, tra fantasia e conoscenza, genio e modestia (come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack, dice Aldo Nove). II mondo dei robot è un mondo dove le cose sono più sfumate, dove non c'è la "dura realtà" separata dalla molle fantasia, dove non ci sono centro e periferia rigidamente separati (come nel mondo vero in cui c'è la periferia degli anziani o quella dei bambini). Per entrare in contatto col mondo dei robot basta ascoltare certi bambini, perché i robot appaiono ai bambini, ad esempio quando hanno la febbre. Il primo robot apparso si chiama Zero, è apparso a Macerata e qui Aldo Nove ce ne racconta la storia...