LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


CONTATTI
SERVIZI
STORIA
NOVITÀ
HOME
La primavera di Praga - 1968 La rivoluzione dimenticata
SAGGIO STORICO - MAGGIO 2008

"Martedì 20 agosto fu un tipico giorno estivo. Praga era piena di turisti, intere famiglie passeggiavano o sedevano nei parchi. Era inconcepibile pensare che nel giro di poche ore i carri armati sovietici ci avrebbero assalito." Con queste parole Alexander Dubcek, leader della Primavera di Praga, ricorda nella sua autobiografia il giorno in cui i carri armati...

"Martedì 20 agosto fu un tipico giorno estivo. Praga era piena di turisti, intere famiglie passeggiavano o sedevano nei parchi. Era inconcepibile pensare che nel giro di poche ore i carri armati sovietici ci avrebbero assalito." Con queste parole Alexander Dubcek, leader della Primavera di Praga, ricorda nella sua autobiografia il giorno in cui i carri armati dei paesi aderenti al Patto di Varsavia invasero la Cecoslovacchia, decretando la sconfitta del "socialismo dal volto umano", che a partire dal gennaio 1968 aveva promosso una serie di riforme economiche e politiche, a favore della libertà di stampa e di espressione. Enzo Bettiza, inviato a Praga dal "Corriere della Sera", visse in prima persona quei tragici momenti che segnavano la fine delle aspirazioni democratiche di una buona parte della dirigenza politica e dell'intero popolo cecoslovacco.