LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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WOODY ALLEN. L'ULTIMO GENIO

'Il cervello è il mio secondo organo preferito': così afferma Woody Allen in uno dei suoi celebri aforismi. Del resto, la parola più usata dalle decine di persone intervistate per la stesura di questo libro, alle quali è stato chiesto di definire uno tra i più amati cineasti del mondo, è stata 'genio'. Gente che ha lavorato con lui o ha avuto l'opportunità di conoscerlo molto da vicino, persone che parlano con cognizione di causa, anche se ovviamente Allen non è d'accordo: 'lo un genio? Allora cosa sono Shakespeare, Mozart o Einstein? No, no, sono solo un comico di Brooklyn che nella vita ha avuto molta fortuna'. Natalio Grueso racconta della gentilezza e grande umiltà del maestro, che, superati gli ottant'anni, non smette di dedicarsi a ciò che più ama - il cinema, la scrittura e il jazz - e rifugge...

'Il cervello è il mio secondo organo preferito': così afferma Woody Allen in uno dei suoi celebri aforismi. Del resto, la parola più usata dalle decine di persone intervistate per la stesura di questo libro, alle quali è stato chiesto di definire uno tra i più amati cineasti del mondo, è stata 'genio'. Gente che ha lavorato con lui o ha avuto l'opportunità di conoscerlo molto da vicino, persone che parlano con cognizione di causa, anche se ovviamente Allen non è d'accordo: 'lo un genio? Allora cosa sono Shakespeare, Mozart o Einstein? No, no, sono solo un comico di Brooklyn che nella vita ha avuto molta fortuna'. Natalio Grueso racconta della gentilezza e grande umiltà del maestro, che, superati gli ottant'anni, non smette di dedicarsi a ciò che più ama - il cinema, la scrittura e il jazz - e rifugge i red carpet, considerando i premi oggetti fatti per 'prendere polvere'. Un grande genio comico che ha debuttato come ghostwriter e come cabarettista prima di diventare il riferimento della cinematografia del ventesimo e ventunesimo secolo, senza dimenticare le sue origini e i grandi maestri che lo hanno forgiato quando si infilava nei vecchi cinema della sua giovinezza per ammirare i capolavori di Bergman e del neorealismo. Ne nasce un ritratto assolutamente inedito, intimo, sulla sua carriera, le sue fobie, i suoi hobby - tra cui una poco conosciuta passione per la magia - e sul suo modo di lavorare e concepire la vita.