LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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GIALLO - APRILE 2008

Dalla Sardegna un nuovo acre e sfrontato narratore racconta la «resurrezione» di un cronista navigato eppure ingenuo, Rudy Saporito, improvvisamente spaesato in un mondo che non riconosce piú, ma disposto a ricominciare, anche dal gradino piú basso. In cerca di scoop, Rudy si trova a indagare sul tema scottante del prestito facile, «in comode rate»: spesso cappio al collo di chi vi si affida. E con la sua voce inconfondibile - candida e cinica insieme, piena di humour - svela al lettore una sconcertante verità.
Che ci riguarda molto da vicino...


Dalla Sardegna un nuovo acre e sfrontato narratore racconta la «resurrezione» di un cronista navigato eppure ingenuo, Rudy Saporito, improvvisamente spaesato in un mondo che non riconosce piú, ma disposto a ricominciare, anche dal gradino piú basso. In cerca di scoop, Rudy si trova a indagare sul tema scottante del prestito facile, «in comode rate»: spesso cappio al collo di chi vi si affida. E con la sua voce inconfondibile - candida e cinica insieme, piena di humour - svela al lettore una sconcertante verità.

Che ci riguarda molto da vicino.

Cronista di nera borioso e senza scrupoli messo fuori gioco da un «fidanzato gelosetto», dopo undici anni di coma, d'improvviso Rodolfo Saporito detto Rudy si risveglia.

Ed è pronto a ripartire. Anche se molte cose dentro e fuori di lui sono in apparenza cambiate, le logiche con cui i potenti stringono alleanze restano sempre le stesse: e Rudy lo sa.

Tra feste lussuose sugli yacht di Porto Cervo e festicciole moldave a Borgo Mare, la voce di Rudy Saporito - comica e spudorata - fotografa una società corrotta, dove il confine tra legale e illegale è labilissimo. Dove nessuno è davvero innocente.

Uscito da un coma di 11 anni, Rudy scopre che Angela, poliziotta e sua fidanzata, non è piú né poliziotta né sua fidanzata: è diventata magistrato e sta per sposare uno di famiglia, che non è lui. Scopre anche che da lei ha una figlia di 10 anni. E che il suo collaboratore e amico Filo è diventato il direttore del giornale per cui Rudy lavorava, e non è piú suo amico. Solo il «muso di faina» di suo padre e la «faccia da sciacallo» di suo fratello sono rimasti identici. Purtroppo.

Rudy gira con un badante moldavo e fa fatica a rimettersi in carreggiata. Pensa di non essere piú il donnaiolo di un tempo, ma la bellissima Gaia Sapegno, glaciale manager di una finanziaria che concede mutui ai piccoli imprenditori della Costa Smeralda, gli fa cambiare idea. E se tutti sono convinti che non sia piú lo spregiudicato cronista di una volta, saranno obbligati a ricredersi.

Ma le logiche con cui chi ha il potere stringe accordi non sono cambiate. E Rudy sarà costretto a ricordarsene.

Attore non protagonista in Mi fido di te, torna, principe della scena, Rudy Saporito: spietato ma ingenuo, cinico e divertente. Tra tic linguistici, gazete moldave, nuraghe e progetti di eliporti, ci racconta una Sardegna tutt'altro che tradizionale e sterotipica: saccheggiata dal turismo, cosmopolita e provinciale, antica e contaminata. Dove molti sognano un riscatto economico e troppi vanno in rovina. Dove troppi sono corrotti e quasi tutti scendono a patti. Una Sardegna che è lo specchio del nostro Paese. �����