LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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Il primo libro di antropologia
SAGGIO DI ANTROPOLOGIA - APRILE 2008

Un tempo la figura dell'antropologo era simile a quella di un Indiana Jones che viveva a stretto contatto con popolazioni esotiche. Ora, non è più così: i popoli sconosciuti sono sempre meno; il sud del mondo non è piu lontano; le metodologie hanno perso molte sicurezze e spesso l'antropologia si occupa di eventi2 ...

Un tempo la figura dell'antropologo era simile a quella di un Indiana Jones che viveva a stretto contatto con popolazioni esotiche. Ora, non è più così: i popoli sconosciuti sono sempre meno; il sud del mondo non è piu lontano; le metodologie hanno perso molte sicurezze e spesso l'antropologia si occupa di eventi2 culturali che avvengono sotto casa. Ma nonostante i cambiamenti, la disciplina continua a vivere di relazioni e di osservazione: l'antropologo osserva, ascolta, assaggia, tocca, annusa. Il suo sapere si costruisce su basi sensoriali, prima di arrivare a tradursi in teorie e modelli. Marco Aime parte da ciò che può essere osservato, dalla realtà concreta per ricavarne uno spunto teorico, un'indicazione di metodo.Diviso in brevi capitoli, il libro evita l'impostazione manualistica, e si propone di mettere il lettore in contatto con la materia trattata, punteggiandola con piccoli racconti, aneddoti, dialoghi immaginari.
Una serie di spunti per comprendere il frastagliato orizzonte delle relazioni umane. Una disciplina esplorata in stile semplice, colloquiale e anticonformista.