LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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TERRORE MEDIATICO

7 gennaio 2015, ore 12.10
La “France-Press” batte la notizia di uomini armati che stanno facendo irruzione nella sede di “Charlie Hebdo” a Parigi.
Controllo lo schermo del televisore, stiamo dando già l’ultim’ora. In regia sono stati velocissimi. Chiamo uno dei vicedirettori: «Per favore, capiamo qualcosa di più...»
Monica Maggioni ci porta dentro la macchina delle notizie per comprendere quale sia la strategia mediatica del terrorismo e come possiamo difendercene...

7 gennaio 2015, ore 12.10
La “France-Press” batte la notizia di uomini armati che stanno facendo irruzione nella sede di “Charlie Hebdo” a Parigi.
Controllo lo schermo del televisore, stiamo dando già l’ultim’ora. In regia sono stati velocissimi. Chiamo uno dei vicedirettori: «Per favore, capiamo qualcosa di più...»
Monica Maggioni ci porta dentro la macchina delle notizie per comprendere quale sia la strategia mediatica del terrorismo e come possiamo difendercene.

Il terrore mediatico è parte integrante della strategia dell’Isis: i video dell’orrore diffusi attraverso la Rete ne sono l’espressione più eclatante. Ma come possiamo reagire di fronte a questa offensiva? Dobbiamo difendere la libertà di informazione e di espressione ad ogni costo o dobbiamo porci dei limiti proprio per tutelare questa nostra libertà?
A partire dal racconto dei giorni dell’attentato a “Charlie Hebdo”, il direttore di RaiNews24 intreccia la riflessione sul ruolo dei social network e della satira alla descrizione di come operano giornali e televisione. 
Utilizzando la sua esperienza sul campo – da Parigi a New York, dalla Siria all’Iraq all’Afghanistan – Monica Maggioni ci porta in presa diretta e in prima persona dentro i conflitti drammatici del nostro tempo per provare a capire come siamo arrivati a questo punto. Una riflessione sulle conseguenze del ‘jihadismo globale’. E sulla sofisticata strategia comunicativa di cui siamo tutti bersaglio.