LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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Storia di Brescia - Politica, economia, societÓ 1861-1992

Il volume prende le mosse dalla rivolta antiaustriaca del 1849 fino a delineare la personalità politica di Giuseppe Zanardelli, nonché la maturazione di un cattolicesimo dalle forti tensioni spirituali e dalle diffuse radici popolari. Procede poi, dopo la Grande guerra – sono anni di gigantismo industriale –, con le tensioni del ‘biennio rosso’ sino all’avvento del fascismo, all’affermazione di Augusto Turati e...

Il volume prende le mosse dalla rivolta antiaustriaca del 1849 fino a delineare la personalità politica di Giuseppe Zanardelli, nonché la maturazione di un cattolicesimo dalle forti tensioni spirituali e dalle diffuse radici popolari. Procede poi, dopo la Grande guerra – sono anni di gigantismo industriale –, con le tensioni del ‘biennio rosso’ sino all’avvento del fascismo, all’affermazione di Augusto Turati e al crollo del regime. Infine l’età repubblicana: la ricostruzione, il boom economico, stagioni in cui si segnala un personaggio di spicco come il sindaco Bruno Boni ed emergono figure di imprenditori, da Francesco Lonati a Luigi Lucchini, che conseguono primati di livello internazionale. La strage di piazza della Loggia nel maggio del 1974 segna una svolta nella vita amministrativa guidata dal centrosinistra che, con l’approdo al palazzo municipale di Cesare Trebeschi, vede rinnovarsi i propri fondamenti etico-politici. Cambia progressivamente la composizione demografica della città a motivo di un’immigrazione sempre più accentuata. È la Lega Nord ad alimentare un clima di ostilità che, saldandosi alla ‘rivolta dei produttori’ e alla crisi dello Stato nazionale, consente al partito di Bossi un’ascesa elettorale di notevoli dimensioni. Una duttile manovra politica porta, tuttavia, all’elezione nella ‘città bianca’ di un sindaco post-comunista, preludio dell’anticipazione dell’esperienza nazionale dell’Ulivo. Dal quadro delineato emergono i tratti della città contemporanea, i percorsi compiuti, i fattori di continuità e gli elementi di cesura, le personalità espresse e le eccellenze acquisite, i considerevoli traguardi raggiunti, ma pure la persistenza di arretratezze che accompagnano Brescia nel XXI secolo.