LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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Il libro dei filosofi morti
FILOSOFIA - GIUGNO 2009

"La morte? Non ci penso." Se questa frase attribuita a Jean-Paul Sartre fosse vera, costituirebbe un'eccezione tra i filosofi. La morte è stata quasi sempre presente nella riflessione filosofica. In realtà, come sostiene Simon Critchley in questo libro stimolante e di grande respiro, il problema di cosa rappresenti una "buona morte" è stato il centro di interesse della filosofia fin ...

"La morte? Non ci penso." Se questa frase attribuita a Jean-Paul Sartre fosse vera, costituirebbe un'eccezione tra i filosofi. La morte è stata quasi sempre presente nella riflessione filosofica. In realtà, come sostiene Simon Critchley in questo libro stimolante e di grande respiro, il problema di cosa rappresenti una "buona morte" è stato il centro di interesse della filosofia fin dall'antichità. Ma cosa ci fanno capire le morti dei filosofi stessi? Molte tra le 190 morti che qui ci vengono raccontate sono bizzarre, e le storie di follia, di delitti, suicidi, passione (e depressione) abbondano. Eraclito morì soffocato nello sterco di mucca; Aristotele si uccise con l'aconito; Empedocle si gettò nell'Etna sperando di diventare un dio; le ultime parole di Hegel furono "Solo un uomo mi ha capito... E non mi ha capito"; Jeremy Bentham si fece imbalsamare e tuttora siede sotto gli occhi del pubblico all'University College di Londra; Nietzsche compì una lunga discesa nella follia dopo aver baciato un cavallo a Torino...