LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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La ragazza con le violette
NARRATIVA STORICA - APRILE 2009

Giovane, bella, piena di talento, Berthe insegue un sogno: diventare una pittrice affermata. La quieta onorabilità che la società ha in serbo per lei non le interessa, non ha tempo da dedicare a frivolezze come l'amore e il matrimonio. Geniale, chiacchierato, scandaloso, Édouard è uno dei grandi artisti del suo tempo. La sua Olympia, esposta al Salon nel 1865, ha creato ...

Giovane, bella, piena di talento, Berthe insegue un sogno: diventare una pittrice affermata. La quieta onorabilità che la società ha in serbo per lei non le interessa, non ha tempo da dedicare a frivolezze come l'amore e il matrimonio. Geniale, chiacchierato, scandaloso, Édouard è uno dei grandi artisti del suo tempo. La sua Olympia, esposta al Salon nel 1865, ha creato scalpore in tutti i salotti parigini. Un giorno, davanti a un capolavoro del Louvre, i loro occhi si incontrano: ed è subito coup defoudre, contro ogni considerazione di decoro e di buonsenso. Nasce così, sullo sfondo di una Parigi dove soffiano venti di cambiamento, nell'arte come in politica, l'intensa passione tra il padre dell'Impressionismo Édouard Manet e Berthe Morisot che lui ha immortalato in molte delle sue tele più famose. Manet è sposato, per quanto a una donna priva di attrattive che non ama, ma la loro non è comunque destinata a diventare una storia di adulterio come tante. Perché Berthe è forte ed evoluta, non si rassegna al destino di solitudine ed emarginazione a cui la confinerebbe il ruolo di amante. Manet diventa anche suo mentore e maestro, lei la sua irrinunciabile musa. Intanto affina la sua pittura che le apre molteplici e imprevedibili opportunità. Fino alla realizzazione del sogno: esporre i suoi dipinti, unica donna, accanto a quelli degli amici Degas, Monet, Pissarro.