LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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A chi appartiene la tua vita? - Una riflessione filosofica su etica, testamento biologico, eutanasia e diritti civili nell'epoca oscurantista di Ratzi
ATTUALITA' - APRILE 2009

La cronaca recente ha portato alla ribalta una galassia di temi correlati: testamento biologico, terapie palliative, eutanasia, suicidio assistito. Un movimento spontaneo e diffuso di protesta civile si è indirizzato contro le più retrive e ciniche interpretazioni della tragedia di Eluana Englaro pubblicamente avanzate da settori della Chiesa e del ceto politico - e contro le incombenti ...

La cronaca recente ha portato alla ribalta una galassia di temi correlati: testamento biologico, terapie palliative, eutanasia, suicidio assistito. Un movimento spontaneo e diffuso di protesta civile si è indirizzato contro le più retrive e ciniche interpretazioni della tragedia di Eluana Englaro pubblicamente avanzate da settori della Chiesa e del ceto politico - e contro le incombenti restrizioni in materia di testamento biologico. Per dar conto delle ragioni di fondo di questo movimento nasce questo libro: un libro in cui il suo principale iniziatore, Paolo Flores d'Arcais, filosofo e direttore di MicroMega, discute a fondo tutti i temi in gioco nei loro essenziali aspetti filosofici, religiosi e politici, e propone della fine vita una visione radicalmente liberale. Ne sortisce una strenua difesa della laicità delle leggi dello Stato e dell'elementare diritto civile all'autodeterminazione biologica, e un severo attacco al fanatismo ideologico di parlamentari ed ecclesiastici alleati nel sostenere una visione della morte come definitivo spossessamento, giusta tortura fisica, umiliazione morale. Un libro tempestivo e necessario, perché la nostra vita non può rischiare di appartenere ad altri che ai suoi unici legittimi padroni: noi stessi.