LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


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Pił scuro di mezzanotte
NARRATIVA - FEBBRAIO 2009

È intorno alla metà degli anni Ottanta che inizia la "carriera" di Nino Giaconia, uomo d'onore affiliato al clan emergente dei Corleonesi. Accanto al cognato Gaspare, che in breve raggiunge il vertice della Cupola, Nino si conquista la fama di killer spietato e senza scrupoli, interamente votato agli interessi di Cosa Nostra. Anche lui, però, ha una debolezza: l'attaccamento alla ...

È intorno alla metà degli anni Ottanta che inizia la "carriera" di Nino Giaconia, uomo d'onore affiliato al clan emergente dei Corleonesi. Accanto al cognato Gaspare, che in breve raggiunge il vertice della Cupola, Nino si conquista la fama di killer spietato e senza scrupoli, interamente votato agli interessi di Cosa Nostra. Anche lui, però, ha una debolezza: l'attaccamento alla moglie Rosa Martinez, appartenente alla cosca perdente dei Palermitani. Bellissima e tormentata, Rosa lo ha sposato più per sottrarsi alla soffocante tutela paterna che per amore. Una scelta che ha trasformato la sua vita in un inferno e che, col passare del tempo, la persuade di avere imboccato una strada senza ritorno. Sulle tracce di Gaspare e Nino, superlatitanti da oltre un ventennio, ci sono infatti l'inflessibile giudice Elvira Salemi e il commissario Matteo Di Giannantonio: entrambi lacerati da dubbi e contraddizioni, sono tuttavia decisi a non mollare, costi quello che costi. E per Cosa Nostra è giunta l'ora di cambiare perché tutto, gattopardescamente, resti come prima¿ Un romanzo corale di sangue, amore e morte, cui la penna asciutta, affilata, di Salvo Sottile - già noto al pubblico per il bestseller Maqeda - imprime un ritmo quasi cinematografico, con sequenze emozionanti che si succedono in un crescendo di suspense. Una storia di mafia che nulla concede alla retorica e agli stereotipi del genere, componendo un vibrante affresco di rara potenza drammatica.