LIBRERIA

La storia della libreria Tarantola inizia con Alfredo, considerato uno dei capostipiti di quelle famiglie pontremolesi che dalla Toscana si mossero, contribuendo alla diffusione del libro in Italia. Furono in molti a varcare il Passo della Cisa, girovagando per il Paese a vendere testi e volumi contenuti in capienti gerle di legno appese alle spalle. Durante il periodo della carboneria i libri così distribuiti vennero a rappresentare preziose custodie di volantini inseriti fra le pagine [...]


CONTATTI
SERVIZI
STORIA
NOVITÀ
HOME
PRESENTAZIONE DEI LIBRI

La Libreria Tarantola 1899 è lieta di ospitare:
 
Mercoledì 17 ottobre 2018 alle ore 18
 
La doppia presentazione dei libri:
 
 
 
IL BOSS E’ IMMORTALE
di Massimo Nava
(Mondadori)


SENZA SCAMPO
LA MIA VITA RUBATA DA FAIDE E’NDRANGHETA
di Carmelo Gallico
 (Edizioni a Nordest)
 
PRESENTA:

IL PROF. CARLO ALBERTO ROMANO
PRESIDENTE DI ASSOCIAZIONE CARCERE E TERRITORIO

Tra fiction e realtà: due libri che parlano di mafia, di soprusi e di riscatto.
 
MASSIMO NAVA è editorialista del "Corriere della Sera" da Parigi, dopo essere stato inviato speciale e corrispondente di guerra. Ha pubblicato Germania Germania (Mondadori, 1990) sulla caduta del Muro di Berlino, Carovane d'Europa (Rizzoli, 1992), Kosovo c'ero anch'io (Rizzoli, 1999), Miloševic, la tragedia di un popolo (Rizzoli, 2000), Imputato Miloševic (Fazi, 2002), Vittime, storie di guerra sul fronte della pace (Fazi, 2005), Sarkozy l'uomo di ferro(Einaudi, 2007). Nel 2009 ha pubblicato il romanzo La gloria è il sole dei morti(Ponte alle Grazie). Nel 2010, per Rizzoli, Il garibaldino che fece il "Corriere della Sera", sulla vita di Eugenio Torelli Viollier, fondatore del "Corriere". Nel 2014 è uscito per Mondadori Infinito amore, la passione segreta di Napoleone, nel 2016 Il mercante di quadri scomparsi, la prima indagine dell'ispettore Bastiani.

CARMELO GALLICO, figlio e fratello di boss della ’Ndrangheta, già da bambino impara cosa sia il carcere, andando a trovare il padre detenuto. La morte si presenta quando aveva 15 anni, quando gli uccidono il fratello ventenne. E poi quando, una notte, tentano di sterminare la sua famiglia ed egli rimane sepolto sotto le macerie della casa, distrutta. Costretto a lasciare il liceo, gli amici e la normalità esistenziale che tanti suoi coetanei posseggono, spesso senza rendersene conto, ne sentirà la mancanza. Convinto che solo lasciandosi alle spalle questo scenario, le cose sarebbero potute cambiare, decide di partire per un paese lontano, oltre gli oceani, ma un grave incidente stradale glielo impedisce. Rimane quindi in Calabria, quella Calabria, dove le vicende famigliari lo trascinano in un vortice impetuoso che ruota attorno alla Giustizia e al suo corso; a 25 anni, inevitabilmente verrebbe da dire, entra in carcere. Seguono i lunghi anni dei processi. Condanne, assoluzioni, altre condanne divenute definitive e pene da scontare. Quella di Carmelo non è una storia dei giorni nostri; è una storia antica, senza tempo che affonda la propria consistenza negli archetipi delle sue radici.



Approfondimento: https://www.facebook.com/events/676247749425133/