CASA EDITRICE

La piccola editoria cosiddetta perché nasce e si sviluppa in realtà culturali circoscritte, fonda la propria attività sulla disponibilità a seguire passo passo la creazione di opere letterarie a caratterizzazione varia (libri di narrativa e poesia, ristampe anastatiche e volumi d'arte). Vedono la luce, in tal modo, creazioni che acquistano un significato piú specifico nel contesto provinciale o regionale in cui originano e vengono principalmente distribuiti [...]


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Ricordi

Autore:  Samarin Viktor

Curatore:  Silvia Maiolini

Anno: 2007
Pagine: 510
ISBN: 9788888507941
Stato: Disponibile

€ 20,00
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“Ricordi” secondo Beatrice Tita L’autore ricorda in questo libro tutta la sua vita, fino al momento in cui rifugiatosi nel museo teatrale di suo padre durante un bombardamento a Mosca nel 1941, non trova il tempo, l’ispirazione, il desiderio di mettere per iscritto tutta un’esistenza. Ogni singolo episodio è descritto con dovizia di particolari, forse anche troppi a volte,facendo trasparire la necessità di ripercorrere luoghi, volti, usanze di una Russia che vive un profondo cambiamento tra la fine del 19° secolo e la prima parte del 20°. Risulta quindi interessante per chi ha predilezione o curiosità per la cultura russa di quel periodo, che viene vista dagli occhi di un bambino prima e di un giovane poi. Emerge molto bene la differenza tra la vita della città, Mosca in particolare, dove è d’obbligo la vita mondana, e quella invece tranquilla della campagna dove la famiglia dell’autore era solita trascorrere il periodo estivo. I diversi strati della società sono descritti a fondo, soprattutto quello della borghesia mercantile e della nobiltà: i due ceti trainanti la Russia del periodo, ma comunque distinti e separati per senso di appartenenza, abitudini, frequentazioni. Certo alcune parti sono un po’ lente e possono risultare monotone per chi non riesce a cogliere i particolari che permettono di avere un’idea piuttosto profonda e dettagliata della struttura del Paese. Sono descritte le abitudini alimentari, i passatempi della gente, il livello culturale, l’ingenuità e genuinità delle persone semplici della campagna. La figura del padre dell’autore è piuttosto significativa: per una scommessa con un amico inizia a coltivare seriamente la sua passione, ossia il collezionismo di oggetti teatrali, tanto da riuscire a farne un museo, il più grande di tutta la Russia. Questo permette anche al lettore di avvicinarsi in modo approfondito alla cultura teatrale russa, di conoscere i personaggi più disparati: attori, scrittori, sceneggiatori, intellettuali, che fecero grande la Russia prima della rivoluzione di Ottobre. Le vicende storiche fanno da sfondo a tutta la storia. Prima la nobiltà, i proprietari terrieri, loZar, la borghesia mercantile, poi l’arrivo del capitalismo, le rivolte operaie, la nascita dei nuovi ricchi, la rivoluzione, la guerra. Questo aspetto è molto interessante perché visto dagli occhi di una normale persona che cresce in un simile ambiente, quindi descritto con sentimento e non con freddezza storica.
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